Il MuDeFri è un allestimento permanente di mostre di design che può essere visitato da tutti e sempre tramite visite e tour virtuali. E' stato il precursone dei musei on line.

 

Il Museo del Design del Friuli Venezia Giulia MuDeFri è un museo virtuale.  È nato nel 2016 grazie a un crowdfunding. Vive nella rete ma affonda radici nella realtà. Pensa globale, agisci locale: con questo criterio MuDeFri organizza mostre su temi di attualità del design con prodotti da tutto il mondo, tuttavia colleziona solo i prodotti eccellenti nati in Friuli Venezia Giulia. Perché? Perché una ‘definitiva’ storia del design dovrebbe essere la somma delle storie di tutte le industrie. In Italia, ma non solo.

 

La composizione del tessuto produttivo italiano consiste, per la maggior parte, di imprese di piccola dimensione che, estremamente flessibili, hanno avuto una relazione speciale con architetti e designer. Spesso sono nate dalla passione di uomini e donne che sono stati inventori oltre che imprenditori.

Come trovare queste storie, come non lasciarcele sfuggire? Anche per questo è nato MuDeFri: uno spazio virtualmente senza confini, a impatto zero per raccontare le piccole e grandi rivoluzioni industriali che hanno cambiato l’Italia in generale e il design friulano in particolare.

 

Il Museo del Design del Friuli Venezia Giulia, MuDeFri, fa parte della rete MuDe, originata dal Museo del Design Toscano, MuDeTo, con il progetto di creare un Museo del Design virtuale in ognuna delle regioni italiane quale espressione oggettiva delle varie eccellenze creative e produttive nazionali.

 

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“La cultura e le informazioni sono valori che né gli anni né le epidemie logorano e che nel tempo accrescono la loro importanza. Come l’albero che vive e cresce se ha radici sane in un buon terreno, anche il design si evolve, cresce e si diffonde se ha cura della sua memoria che lo sostanzia”.

 

[Cristina Morozzi, giornalista e critico di design]

Raccogliere e divulgare, selezionare  conservare e narrare. Mai come oggi comprendiamo – e apprezziamo – il ruolo di Internet nel farsi media privilegiato del bisogno di cultura declinata nei suoi diversi ambiti. E se ora è diventata una pratica comune, questo museo del design friulano, con il suo sistema di mostre ideato ad hoc ed esclusivamente per il web, è stato anticipatore di tale tendenza, dando voce – una ‘voce digitale’ – al design in quanto pratica radicata nel territorio e  nella sua storia, nel più autentico significato del made in Italy. Qui potete scoprire come sono nati oggetti di industrial design e non solo perché al MuDeFri trovano spazio testimonianze della grande come della piccola serie, il pezzo unico e la produzione artigianale: una selezione dei pezzi fatta con cura e attenzione, rappresentativa della tradizione produttiva del Friuli Venezia Giulia e del design italiano.

“Occorre portare la cultura della bellezza nella quotidianità, far conoscere la qualità del progetto alla base dei prodotti che migliorano la nostra vita. E così realtà come il MuDeFri, diffondendo pillole di conoscenza, contribuiscono a rendere le persone più consapevoli nell’apprezzamento del bello”.

 

[Patrizia Scarzella, architetto, docente, scrittrice]

“Il MuDeFri è una piccola realtà museale, che unisce la storia e il digitale, il territorio e l’antropologia. Il Museo del Design del Friuli Venezia Giulia è l’affresco degli oggetti quotidiani, il ritratto di una società nello spazio e nel tempo, il romanzo di innumerevoli vite passate, presenti e future”.

 

[Virginio Briatore, filosofo del design]