STATUTO “MUSEO DEL DESIGN DEL FRIULI VENEZIA GIULIA”
Associazione no profit


Art. 1 - Denominazione e sede
È costituito il Museo del design del Friuli Venezia Giulia associazione no profit, con la veste legale prevista dall’art. 36 e seguenti del Codice Civile e potrà essere chiamato per brevità Mu.De.Fri o MuDeFri.
L’Associazione ha sede a Udine (Ud) Via Gemona, n. 74 e ha facoltà di costituire sedi distaccate e/o affiliate con atto deliberato da Consiglio Direttivo e ratificato dall'Assemblea.
 

Art. 3 - Finalità
L’associazione, senza finalità politiche e/o confessionali, non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Essa intende operare nell’ambito della valorizzazione e promozione del design, inteso come cultura del progetto e patrimonio della cultura materiale del territorio, nelle sue innumerevoli forme ed espressioni. Gli obiettivi sono: documentare i mutamenti e le riflessioni sul design e creare una memoria del patrimonio creativo di designer e aziende del Friuli Venezia Giulia on line.
A tal fine si prefigge di:
- Ideare, organizzare, promuovere, gestire mostre;
- Scoprire, studiare, censire, raccogliere oggetti di design progettati o prodotti in Friuli Venezia Giulia;
- Creare una collezione dei migliori oggetti di design progettati o prodotti in Friuli Venezia Giulia nel corso della storia, considerando tutti i vari settori produttivi;
- Curare iniziative editoriali periodiche o monografiche di carattere divulgativo
Per il miglior raggiungimento delle proprie finalità, l'Associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione di spazi museali reali, nonché lo svolgimento di attività corsistica e convegnistica per meglio accompagnare e favorire la sensibilizzazione della società civile e pubblica della propria attività.
L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni che possa essere utile per il raggiungimento degli scopi sociali.
 

Art. 4 - Patrimonio ed entrate
Il Patrimonio dell’Associazione è formato:
a) dai beni mobili e immobili che vengano in possesso dell’Associazione;
b) da qualsiasi altro valore che, per acquisti, lasciti o donazioni venga in possesso dell’Associazione;
c) dai fondi di riserva costituiti con le eccedenze di Bilancio.
Le Entrate dell’Associazione sono formate:
a) dall’ammontare dei contributi associativi che non sono trasmissibili ne rivalutabili;
b) dai proventi realizzati, costituiti dagli specifici corrispettivi, nell’esercizio delle attività svolte dall’Associazione in diretta attuazione del presente Statuto;
c) dagli interessi attivi o dagli altri redditi patrimoniali;
d) dalle somme incassate per atti di liberalità o per qualsiasi altro titolo;
e) dai proventi dell’organizzazione di attività promozionali;
f) dai contributi corrisposti dalle amministrazioni pubbliche e private.
 

Art. 5 - Altre regolamentazioni riguardanti le entrate specifiche dai soci
L’Assemblea dei Soci determina le quote annuali di iscrizione all’Associazione.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione. È comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
I soci, liberamente, possono in qualunque momento e fermo l’obbligo di versamento della quota associativa annuale, effettuare versamenti a incremento del fondo patrimoniale. Tali versamenti, acquisiti a titolo
definitivo, si intendono effettuati a fondo perduto e finalizzati al sostegno e rafforzamento del patrimonio dell’Associazione: non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivisibili di partecipazione, trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né per causa di morte.
 

Art. 6 - Soci dell’Associazione
Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro (senza distinzione alcuna di sesso, razza, idee e religione) che, condividendo lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto.
Chi intende aderire all'Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante, oltre alla specifica istanza, la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad
approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti.
Possono aderirvi persone fisiche e persone giuridiche - con o senza riconoscimento della personalità giuridica - queste ultime attraverso il loro legale rappresentante o altri delegati con delibera assembleare o del proprio CDA.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso, che può avvenire anche automaticamente non rinnovando la quota sociale annuale entro tre mesi dalla scadenza, con annesso pagamento dell'importo prefissato.
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento.
In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento, chiunque partecipi all'Associazione ne viene escluso a partire dal trimestre successivo al mancato pagamento. In presenza di altri gravi motivi, chiunque partecipi all'Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. A ogni modo, ai soci che non hanno ancora provveduto al versamento della quota annuale viene sospeso il diritto di voto fino al momento del pagamento della medesima.
Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.
I soci possono essere:
- Soci Fondatori: le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo.
- Soci Ordinari: le persone fisiche e giuridiche e gli enti che, condividendo gli scopi dell’Associazione, s’impegnano al suo sviluppo anche con il versamento della quota d’ingresso e della quota annua di iscrizione stabilite dall’Assemblea.
- Soci Onorari: le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione.
- Soci Sostenitori o Promotori: tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.
 

Art. 7 - Organi dell'Associazione
Sono organi dell'Associazione:
(a) l’Assemblea degli Soci;
(b) Il Consiglio Direttivo
(c) Il Presidente
(d) Il Comitato scientifico
L' elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.
 

Art. 8 - Assemblea
L'Assemblea è composta da tutti i soci membri dell'Associazione in regola con il versamento delle quote annue di iscrizione ed è l'organo sovrano dell'Associazione stessa.
L'Assemblea è convocata dal Presidente in via ordinaria una volta l’anno, entro il 31 marzo, per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo e in via straordinaria, tutte le volte che sarà ritenuto necessario dalla Presidenza, o su richiesta di almeno un terzo degli associati in regola con le quote associative. I bilanci devono essere accompagnati da adeguate ed esaustive relazioni consuntiva e preventiva.
L'Assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, è validamente costituita e atta a deliberare in prima convocazione quando siano presenti i portatori di almeno la metà dei voti esprimibili, mentre in seconda convocazione quando sono presenti i portatori di almeno un terzo dei voti esprimibili. Per modifiche dello
Statuto sociale e per lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto di almeno i 2/3 (due terzi) degli associati, sia in prima che in seconda convocazione.
La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, contenente l’ordine del giorno, la sede e l’ora può avvenire con qualsiasi mezzo di comunicazione dal quale risulti inequivocabile la prova dell’avvenuto ricevimento almeno 8 (otto) giorni prima della riunione.
L’Assemblea è presieduta dal presidente o, in sua assenza o impedimento dal Vice presidente. Il Presidente dell’Assemblea è assistito da un segretario nominato dall’Assemblea. Le deliberazioni verranno verbalizzate
su apposito libro.
Ogni Socio dell'Associazione ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega ad altro socio apposta in calce all'avviso di convocazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di una delega. Le deliberazioni sono assunte, di norma con il voto palese favorevole della maggioranza dei presenti,
l'espressione di astensione si computa come un voto negativo. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
L'Assemblea ordinaria:
- delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
- elegge il Consiglio Direttivo determinando il numero dei suoi componenti;
- determina l’ammontare annuo della quota di iscrizione e la quota di ingresso da richiedere una tantum ai nuovi soci;
- approva il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso e la relativa relazione accompagnatoria;
- decide su ogni altro argomento attinente la vita e lo sviluppo dell’Associazione, in specie su quelli sottoposti al suo esame dal Consiglio direttivo per la realizzazione del mandato assembleare o su specifici ordini del giorno proposti dai soci previa comunicazione al Presidente;
- delibera in ordine alle richieste di adesione di nuovi soci qualora queste siano state rigettate dal Consiglio Direttivo.


L’Assemblea straordinaria:
- delibera sulle modifiche al presente Statuto;
- delibera la trasformazione, fusione, scioglimento e liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
- delibera su ogni argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
 

Art. 9 - Il Consiglio Direttivo: composizione, compiti e funzionamento
Composizione

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 4 a un massimo di 7 (quattro / sette) membri eletti dall'Assemblea dei soci.
I consiglieri devono essere Soci dell’'Associazione, durano in carica tre esercizi e scadono con l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio del mandato. Sono rieleggibili.
Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre dar luogo alla sua rielezione.
In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla successiva Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l'argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso tempo residuo, durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.
Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo eventualmente il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'incarico ricoperto, compatibilmente con le possibilità economiche
dell'Associazione e in ogni caso previa delibera di autorizzazione del Consiglio direttivo.

 

Compiti

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'Associazione; in particolare, ad esso sono attribuite le seguenti funzioni:
- la gestione dell'Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti; la costituzione di eventuali sedi staccate o affiliate;
- la predisposizione dei programmi annuali di attività dell'Associazione;
- la nomina del Presidente e del Vicepresidente, da scegliersi tra i Consiglieri che compongono il Consiglio Direttivo a sua volta scelti dall'Assemblea;
- la nomina di un Segretario e un Tesoriere;
- la determinazione del numero dei componenti la Commissione scientifica così come indicato al succ. art. 12;
- la nomina dei componenti la Commissione scientifico nel rispetto di quanto indicato al succ. art. 12;
- l'ammissione all'Associazione di nuovi Soci. In caso di diniego del Consiglio Direttivo alla richiesta di ammissione di un nuovo socio la questione sarà rimessa alla decisione dell’Assemblea dei Soci la quale a maggioranza dei votanti sarà chiamata a deliberare definitivamente con parere motivato in
ordine a tale questione nella prima successiva adunanza.


Funzionamento
- il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei Consiglieri;
- il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente; in sua mancanza, dal Vice Presidente; in assenza di costoro, dal Consigliere più anziano di età;
- il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti la maggioranza dei suoi componenti.
- le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l'espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il consiglio direttivo si riunisce normalmente presso la sede sociale o comunque in Italia.
Le adunanze del Consiglio Direttivo possono essere tenute anche in tele-videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e che sia loro consentito di seguire la discussione e di
intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario della riunione, onde consentire la
stesura e sottoscrizione del verbale nel relativo libro.
 

Art. 10 - Il Presidente e il vice Presidente
Il Presidente:
- ha la legale rappresentanza dell’Associazione;
- Convoca il Consiglio Direttivo e lo presiede, fissandone l’ordine del giorno;
- Firma gli atti del Consiglio e ogni altro documento necessario per dare esecuzione alle deliberazioni assunte;
- Vigila sull’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio;
- Tutela il buon andamento dell’Associazione;
- Cura l’osservanza dello statuto e dei regolamenti;
- Adotta in caso di urgenza ogni opportuno provvedimento riferendo alla prima riunione utile del Consiglio.
- Convoca e presiede l’Assemblea dei soci
In caso di assenza o impedimento del Presidente ne fa le veci un vice Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri componenti. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’assenza o dell'impedimento del Presidente.
 

Art. 11 - Il Segretario e il Tesoriere
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzatore delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esecuzione delle stesse e cura la tenuta del Libro delle
Assemblee e del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere cura la tenuta del Libro degli associati/soci all'Associazione e la regolare amministrazione e custodia del patrimonio sociale, provvede alla riscossione di somme a qualsiasi titolo e ai pagamenti.
Sovrintende alla gestione finanziaria e riferisce al Consiglio Direttivo. Predispone, avvalendosi all’uopo di organismi professionali adeguati, e in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto
annuale in termini economici e finanziari. In caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o revoca del medesimo, le funzioni di questo sono assunte con delibera del Consiglio Direttivo, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente o dal Presidente.
Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente o dal Presidente.
 

Art. 12 - Il Comitato scientifico
Il Comitato scientifico svolge funzioni consultive e di indirizzo ed affianca il Consiglio direttivo in tutte le attività e manifestazioni culturali dell'associazione: è composto da un minimo di 3 a un massimo di 7 (tre /
sette) commissari nominati dal Consiglio direttivo.
Almeno metà dei commissari deve essere Socio dell’'Associazione, durano in carica tre esercizi e scadono alla scadenza del mandato del Consiglio direttivo. Sono rieleggibili.
Il Comitato scientifico può proporre al consiglio direttivo la nomina di commissioni particolari di studio e di ricerca nel campo di attività congeniali all'associazione così come stabilito dall'art. 4 del presente statuto.
In caso di dimissioni, assenze, impedimenti di uno o più commissari, il Consiglio direttivo può procedere alla nomina di nuovi membri.
Al Comitato scientifico verranno rimborsate tutte le spese sostenute a piè di lista relative all’attività associativa.
Il Comitato scientifico può nominare fra i suoi membri un Direttore e un Vicedirettore, il quale in particolare manterrà i necessari contatti con il presidente del Consiglio direttivo.
 

Art. 13 - Bilancio
L’esercizio sociale si chiude con il 31 dicembre di ciascun anno.
Il Consiglio direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico e finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.
Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.
I bilanci devono essere depositati presso la sede almeno otto giorni prima di quello fissato per il loro esame da parte dell’Assemblea.
L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.
All'Associazione è vietato distribuire ai soci, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
 

Art. 14 - Clausola compromissoria
Per ogni controversia che dovesse insorgere tra i soci e l’Associazione competente sarà il Foro di Udine.
 

Art. 15 - Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea, in seduta straordinaria, appositamente convocata e con il voto di almeno i 2/3 (due terzi) degli associati, sia in prima che in seconda convocazione.
L’assemblea delibera su tutte le modalità di liquidazione, sulla nomina di uno o più liquidatori, sulla devoluzione del patrimonio residuo nel rispetto del comma successivo.
Le eventuali attività residue devono essere devolute esclusivamente ad altre organizzazioni con finalità analoghe e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
 

Art. 16 - Disposizioni finali
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile ed alle disposizioni di legge in materia di associazioni senza scopo di lucro. 

Museo del Design del Friuli Venezia Giulia – Associazione no profit – P. IVA e CF 02863400301 – info@mudefri.it
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