Gorizia Design Week - catalogo e rassegna stampa

18 Marzo 2025

Il ricco programma di Gorizia Design Week  ha visto alternarsi i workshop di Oloop Design e gli incontri con i giovani designer selezionati per la mostra che si è tenuta all’Auditorium della Cultura Friulana. Tra i giovani designer che ne sono stati i protagonisti grazie alla call lanciata in aprile dello scorso anno, sono approdati a Gorizia e hanno presentato i loro lavori: Giuseppina Crea, che ha parlato del tappetino sensoriale per bambini progettato con Luciano Marino. Il gruppo che ha ideato Blauer Schurz ha illustrato di come questo sia un esempio di design partecipativo: partendo da uno scarto industriale, attraverso la grafica combinatoria e la pratica sartoriale, il progetto è stato reso scalabile, modulabile, replicabile in diversi workshop per essere trasformato in decorazione dello spazio pubblico con le comunità locali – per il gruppo metafora per un futuro diverso. Marcello Frigerio, studente al Politecnico di Milano, ha rappresentato il gruppo autore di TRATTOPUNTO, macchina da rammendo portatile che immaginano offrire in open source: consapevolezza e sostenibilità per loro sono punti fermi. Marina Piva ha raccontato di MURMUI, che in friulano significa sussurro, mormorio: il sussurro dell’artigianato che chiama a riscoprire la lentezza del lavoro manuale e il suo valore sociale. Studentessa a Helsinky, ha conferito modularità e replicabilità all’antico mestiere del cestaio. Susanna Bertini è stata selezionata per la lampada ARCADIA, realizzata con scarti di cuoio provenienti dalle concerie toscane. Anche in questo caso il rispetto per l’ambiente è una linea guida, integrata dall’interesse non tanto per l’autorialità quanto per l’interesse per l’ingegnerizzazione degli oggetti.

Ogni giorno si poteva partecipare a CONNECTIONS, opera tessile in progress, che da oltre un decennio viaggia per l’Europa ed è approdata a Gorizia per la settimana dedicata al design. E’ un tappeto che cresce grazie alle persone che, imparando una tecnica di base, lasciano una traccia di sé nel lavoro collettivo - metafora dello spazio comune in cui intrecciamo le nostre vite. Del resto il tema dell’iniziativa FIBER ART & TEXTILE DESIGN è stato scelto proprio per l’aspetto simbolico del tessere e del tessuto, espressione di unione e collegamento tra umani, insieme di nodi urbani collegati, cucitura tra due popoli.

Centinaia le persone che dal giorno dell’inaugurazione hanno dato il proprio contributo alla sua crescita – tanti studenti ma anche professionisti dai campi più vari e cittadini entrati per curiosità a scoprire il design. Intorno,  alcuni oggetti disegnati da noti designer come Patricia Urquiola, Nendo, Jacopo Foggini, Sebastian Herkner e Bruno Munari con la sua lampada Falkland, emblema di come il tessile possa essere applicato alla funzione d’uso.

Al piano superiore della sala mostre dell’Auditorium della cultura friulana – ricordiamo l’edificio progettato negli anni Settanta dagli architetti Mariateresa Grusovin e Giorgio Picotti – era visibile l’OPERA COLLETTIVA INTERGENERAZIONALE, costruzione di legno e materiale tessile e sono esposti gli oggetti selezionati tramite la OPEN CALL lanciata già l’anno scorso dal Museo del design del Friuli Venezia Giulia.

Per saperne di più sfogliate il catalogo.

Qui invece la rassegna stampa.

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