Vetroresina©,

materiale

composito

Se vogliamo descrivere questo fortunato abbinamento di materiali e spiegarci il suo successo dobbiamo metaforicamente compararlo a “scheletro osseo e massa muscolare” a formare il corpo della maggior parte dei vertebrati oppure “tondino di ferro e cemento” a formare il cemento armato di edifici, ponti, ecc.… in altre parole è l’abbinamento di un qualche cosa che sopporta gli sforzi meccanici e di un’altra cosa che tiene uniti i componenti della prima e da forma all’insieme. Insomma la VETRORESINA© è l’ennesima conferma del detto “ l’unione fa la forza”.
 

Per una piccola barca, la Vetroresina© è una buona scelta anche dal punto di vista economico. Il rapporto peso / resistenza del materiale utilizzato per lo scafo è importante, specialmente la velocità è un fattore discriminante. Di conseguenza, molte barche con scafo in Vetroresina© sono attualmente in uso.

La versione base di una barca in Vetroresina© è esemplificata dalla “Corallo”, prodotta dalla Resteel nel 1960. Leggera ma resistente, poteva essere trasportata anche sul tetto di un’autovettura; aveva un oblò sul piano barca per vedere il fondo marino; la versione “lusso” aveva i sedili integrati nello scafo.

Degli stessi anni è il moscone, la piccola imbarcazione a remi tanto popolare sui litorali degli anni Sessanta. Caratteristiche le attrezzature: il seggiolino in metallo e Vetroresina© e lo schienale da alzare all’occasione. Tutto in Vetroresina©, materiale utilizzato al posto del tradizionale legno.

Proprio ad un’imbarcazione in Vetroresina© appartiene il record di velocità mai raggiunto. 277 km/h sono stati raggiunti nel marzo 2018 dallo scafo progettato da Fabio Buzzi, pluricampione mondiale di motonautica e fondatore, nel 1971, della “FB Design”.

 

Di grande successo dagli anni ‘70 fino ai ‘90, fu l'imbarcazione “St. Tropez” disegnata e prodotta da Carlo Riva. Cantiere storico di motoscafi in legno di estremo prestigio e glamour si è poi convertito, con successo, alla Vetroresina©, utilizzata nella produzione di questa barca.

Non solo imbarcazioni sportive, ma anche barche di lusso. Delle vere e proprie abitazioni sull’acqua, dotate di tutti i comfort. Efficienza ed eleganza si riscontrano nel “B62 Pininfarina” del 2011 progettato dallo yacht designer Marco Abbate. Tre ampie cabine, con bagno privato e ampie vetrate.

In Friuli Venezia Giulia esiste una importante tradizione di progettazione nautica che va da Fincantieri a molti piccoli cantieri. Affonda le radici nella storia millenaria di porti e porticcioli che sulla costa e lungo i fiumi hanno fatto di questo territorio un punto di passaggio per le merci che andavano da est a ovest e da sud a nord dell’Europa.

La Vetroresina© consente la produzione in serie di scafi anche di grande dimensione e di alto livello qualitativo, sia estetico che nelle finiture, come ad esempio il Bavaria C 57, lungo 17 metri, largo oltre 5 metri progettato da Cossutti Yacht Design per Bavaria Yachts nel 2017.

Museo del Design del Friuli Venezia Giulia – Associazione no profit – P. IVA e CF 02863400301 – info@mudefri.it
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