1952-1960

MOROSO:

i primi anni

 

In Friuli-Venezia Giulia non esiste ufficialmente un distretto dell’imbottito.
Nell’immediato dopoguerra, tuttavia, il Friuli collinare diventa una piccola capitale dell’imbottito.
Nel 1955 Tricesimo, primo paese che da Udine si incontra andando verso le montagne, conta 17 aziende specializzate, occupando circa 300 addetti.
Nel 1952 Agostino Moroso, giovanissimo, lascia il suo posto di capo fabbrica presso una delle fabbriche di divani e impianta il suo primo laboratorio. Lo aiuta Diana, che diventerà presto sua moglie.
Il loro entusiasmo corre sul filo della ripresa economica che segue il disastro della seconda guerra mondiale. Gli imbottiti sono realizzati nel piccolo laboratorio ricavato negli ambienti della casa di famiglia.

 

Divani e poltrone ogni mattina partono con il camion per raggiungere i primi rivenditori in Veneto, in Lombardia, in Emilia. Particolare attenzione viene data ai rivestimenti. La struttura di poltrone e divani è generalmente in legno, ma non mancano alcuni modelli in metallo, come questo, datato 1958. Robustissimo, fino a recentemente era ancora in uso in una delle sale d’aspetto del Policlinico di Udine. Alle cinghie e alle molle è già stato sostituito il nastrocord e all’imbottitura di lana la Gommapiuma marchio Pirelli.

Il modello qui accanto, per esempio, vestiva un tessuto mano pesca a satelliti gialli, rossi e neri su fondo beige.

Da notare, a sinistra, usata per l’ambientazione, la poltroncina Delfino, disegnata da Erberto Carboni per Arflex nel 1954.

Museo del Design del Friuli Venezia Giulia – Associazione no profit – P. IVA e CF 02863400301 – info@mudefri.it
Privacy policy | Cookie policy | Finanziamenti