CIRCULAR DESIGN

4 Maggio 2020

A cura di Anna A. Lombardi / allestimenti di Daniela Sacher.

 

L’economia circolare è un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi. È un argomento che non poteva non essere affrontato in Udine Design Week 2020, visto il titolo NATURALMENTE ARTIFICIALE, ARTIFICIALMENTE NATURALE. Il tema era già stato affrontato in maniera estensiva nella mostra D4H, Design for Help, il Design che aiuta, realizzata online dal MuDeFri nel 2017 e curata da Patrizia Lugo. Questa è stata l’occasione per integrarlo con altri punti di vista, altri designer, altre collaborazioni. E soprattutto portarlo nella realtà, nella cornice di  Palazzo dei Torriani, sede di Confindustria Udine, dove la mostra è stata ospitata.

Nella prima sezione, intitolata “Ragni, vespe ed altri animali” erano esposti oggetti di Matteo Ragni, designer attento alle problematiche ambientali fin dal “Moscardino, il progetto che fece ancora nel 2000 con Giulio Iacchetti. Matteo, come l’anno scorso fu Iacchetti, è stato anche il guest designer di Udine Design Week. Per noi ha inventato una giostra dall’inedito meccanismo, realizzata con i tronchi degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia da Legnolandia. Installata sotto la Loggia del Lionello, è stata “collaudata” dagli scatenati bambini che ci hanno giocato!  VESPE, perché? Perché il collettivo milanese Il Vespaio ha avuto uno spazio importante in questa mostra per l’impegno nel promuovere i principi della sostenibilità sia nel progetto che nella scuola. Faceva bella mostra di se uno degli Ultra Flying Objects,   loro progetto del 2016 realizzato insieme a Tam Tam di Alessandro Guerriero. Si tratta di una collezione opensource di aeroplanini di carta progettati da designer e artisti, scaricabili gratuitamente dal sito web, ma in esposizione ce n’era uno in cartone gigante … A noi di UDW piace integrare le esperienze nazionali o internazionali con quelle regionali e, sul tema dell’economia circolare, stimolando una riflessione sul rapporto tra arte e artigianato, abbiamo pensato a Carlo Cumini che dagli scarti dei mobili in legno, spesso disegnati da lui stesso, fa nascere animali fantastici. Gli sfridi diventano ali di uccelli, pinne di pesci, corni di rinoceronte, tartarughe, gattini e altri ANIMALI IMMAGINARI

 

La seconda sezione della mostra era ospitata nel salone d’onore del palazzo. L’allestimento ideato da Daniela Sacher con scatole di cartone bianche creava un notevole effetto scenografico nel suo contrasto con la ricchezza dei lampadari di Murano, del magnifico pavimento in marmo, delle console d’antiquariato e dei quadri d’autore. Su di esse oltre ottanta oggetti provenienti da tutto il mondo, e anche dal Friuli Venezia Giulia, ad esemplificare le tante applicazioni da ascriversi all’economia circolare: dall’arredo alla moda, dai casalinghi ai giochi, dalla materia prima secondaria ai quaderni. Eccone la descrizione di alcuni:

Ciao sono io      

Progetto de ilVespaio per la ludoteca dell'Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, 2018.

Per un anno i bambini ricoverati hanno realizzato autoritratti, assistiti da designer e artisti.            

Scarpets, Lis furlanis

Gli scarpez sono da sempre prodotti in Friuli con materiali riciclati: la suola è ottenuta dai copertoni di bicicletta e dai sacchi di juta per il caffè, la tomaia dagli abiti usati o da scampoli di tessuto. Lis furlanis ha re-imparato le tecniche di produzione, attualizzando i materiali e recuperando le diverse declinazioni estetiche.

Ocean 87, Spazzolificio Piave                    

Spazzolino da denti con testina intercambiabile, per ridurre dell’87% gli sprechi. Realizzato in materiali da fonti rinnovabili: il manico è realizzato in acetato di cellulosa, ricavato dalla lavorazione delle fibre del cotone e del legno.

Shiro Alga Carta, Favini               

Carta riciclata che utilizza alghe in eccesso che provengono unicamente da ambienti lagunari a rischio.

Da così a cosà,  progetto de ilVespaio per la promozione del riuso degli imballaggi Granarolo. Videotutorial raccontano come riutilizzare gli imballaggi per creare vari oggetti.

Nuova vita alle vaschette, Mulino Bianco, Design ilVespaio         

Progetto di promozione del riuso delle vaschette delle merendine Mulino Bianco. Foto e istruzioni raccontano come riutilizzare gli imballaggi per creare oggetti per la casa e giocattoli.

Baco Chair, Yothaka International Co., Ltd                         

Sedia con seduta in carta ottenuta da scarti della lavorazione di ananas.

Vipot,Vipot                      

Serie di vasi e sottovasi in lolla di riso con amalgame naturale.

Re-view, Miniwiz Arthur Huang and Jarvis Liu

Occhiali con montatura in Polliber, plastica riciclata e lolla di riso, le bucce del chicco scartate durante la lavorazione.

Plants from the plants, Lego                    

Accessori LEGO in bioplastica da canna da zucchero.

Odger chair, Ikea, Design J Löfgren/J Pettersson

Sedia 70% Polipropilene riciclato e 30% legno riciclato. La seduta e lo schienale si montano sulla base con 4 gambe grazie a una chiave di fissaggio, senza bisogno di viti. Il prodotto ha dunque un ingombro limitato durante il trasporto.

Talrika, Ikea, Design M Mulder  

Serie per la tavola realizzata con acido polilattato PLA, bioplastica da fonti rinnovabili che rappresenta un'alternativa più sostenibile rispetto ai prodotti a base di petrolio. Il materiale di questo prodotto si può riciclare.

Airlite, AM Technology srl                          

Pittura 100 % naturale  VOC Free, che neutralizza gli agenti inquinanti come l’ossido e il biossido di azoto fino all’88,8%, riportando l’aria al suo stato di purezza.      

Solid Textile Board, Acoustic Felt, Really, startup partecipata da Kvadrat

I tessuti destinati al macero debitamente riciclati, compressi e mescolati a una colla vegetale, diventano un pannello ad alta densità adatto alla realizzazione di complementi d’arredo e un feltro che si può applicare al pannello per renderlo fonoassorbente.

SCARTA, Progetto di AcromaticaStudio, Giulia Spanghero e Montessori Craft

Quaderni, buste, borse e scatole sono realizzati con: carta riciclata 140gr, residuo della produzione di carta da regalo, inchiostri tipografici inutilizzati e matrici in multistrato di betulla, avanzi di lavorazione laser.

Am4 Rfto SpeedFactory , Adidas              

Modello di scarpe da running creato in collaborazione con Parley for the Oceans: parte del filato contiene materiale Parley Ocean Plastic™, ottenuto riciclando rifiuti plastici recuperati prima che raggiungano le spiagge e le comunità costiere.   

Dump Truck, Green Toys                           

Giocattolo 100% HDPE riciclato (da imballaggi del latte)

M's P-6, Logo Responsibili-Tee®, Patagonia                       

Maglietta realizzata al 100% in materiali riciclati, ottenuti impiegando 4,8 bottiglie di plastica e 118 grammi di materiali tessili di scarto. Permette di risparmiare ben 238 litri di acqua rispetto alla produzione di una normale t-shirt in cotone.

Feel the Peel, CRA-Carlo Ratti Associati, in partnership con Eni, ha sviluppato lo sperimentale Circular Juice Bar che usa le bucce di arancia per produrre filamenti di bioplastica e stampa in 3D bicchierini usa e getta biodegradabili con cui bere la spremuta. 

Wheat straw, Homekitch                           

Beauty case in bioplastica da scarti della lavorazione del grano.

Perpetua, Alisea, Marta Giardini              

Matita in Zantech®, un materiale innovativo composto per l’80% di grafite riciclata, residuo della produzione industriale italiana degli elettrodi per il processo di elettroerosione, senza aggiunta di vernici protettive, colle o lavorazioni successive.

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