Il MuDeFri è un progetto caratterizzato da una significativa valenza culturale. Per questo è rientrato nel programma di incubazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Scarica il progetto di sviluppo del Mudefri.

Questa è la storia di una vicenda imprenditoriale citata nella Treccani come tappa storica nella ricerca dei materiali sintetici. In Italia la produzione di Vetroresina© è legata al nome di due imprenditori udinesi: Gian Pietro Borgnolo e Giovanni Spangaro. Furono loro a inventarne, brevettarne e detenerne il nome fino al 2000. Il Museo del Design del Friuli Venezia Giulia la racconta attraverso la visione di Borgnolo: applicare quel nuovo materiale agli oggetti d’uso. Il successo delle imprese da lui fondate è dovuto alla realizzazione di grandi impianti come silos e tubature, ma le sue sperimentazioni riguardano anche oggetti d’arredo o collegati al mondo dello sport. Negli ultimi anni stava sviluppando un progetto per la produzione di energia pulita dal mare, un tema affrontato nelle più attuali ricerche di design. In questa mostra facciamo una mini ricognizione storica che comincia proprio con i suoi progetti. A partire dal bob di Eugenio Monti.

Fotografia scattata all’Expo’ di Osaka del 1970 (ph.Mario De Biasi per Epoca).  Il bob con cui Eugenio Monti, atleta altoatesino (ma di madre carnica), vinse l'Olimpiade di Grenoble 1968 era presentato come una delle eccellenze italiane. Era stato costruito dall’azienda friulana Vetroresina©.

Cosa è la

Vetroresina©?

 

 

 

Roberto Burlon, chimico

Lo dice la parola stessa: è un materiale realizzato abbinando VETRO e RESINA. Con una semplice ricerca su internet troviamo che da secoli si sapeva come produrre fibre di vetro ma che solo nel 1880 ci fu qualcuno che pensò di brevettare una tecnica per produrle a livello industriale. Troviamo anche che la VETRORESINA© in Italia è stata per la prima volta realizzata nel 1926 nell’ambito di ricerche su materiali ultraleggeri richiesti dall' Industria Aeronautica. Troviamo che bisogna arrivare al 1936 perché l’Industria Chimica partorisse una resina studiata appositamente per abbinarsi bene con la fibra di vetro e permettere cosi di affrontare una produzione di articoli su larga scala. Troviamo poi tutta una sequenza cronologica di eventi che hanno via via facilitato la produzione e migliorato la qualità sia delle fibre di vetro, sia della matrice resinosa, sia della combinazione delle due a formare questo particolare materiale composito chiamato appunto vetroresina. 

Museo del Design del Friuli Venezia Giulia – Associazione no profit – P. IVA e CF 02863400301 – info@mudefri.it
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