Biancaneve per davvero

15 July 2019

La storia di Biancaneve e i sette nani, come molte fiabe, affonda le radici nella realtà. È noto che fu il castello di Ludwig II di Baviera (il cugino di Sissi) a Neuschwanstein a Füssen a ispirare Walt Disney, che lo vide durante un suo viaggio in Europa alla ricerca di ispirazione per un lungometraggio. Era un momento delicato per il produttore che così sperava di espandere il prestigio e i ricavi del suo studio. Meno noto è che nel ‘700 i minatori portassero cappucci colorati e che bambini e nani erano regolarmente impiegati per arrivare nelle gallerie più piccole. E che Maria Sophia Margaretha Catherina von Erthal, nata in Baviera nel 1725, fu cacciata nei boschi della proprietà del padre, Philipp Christoph von Erthal, dalla seconda moglie Claudia Elisabeth Maria von Venningen. Secondo lo storico  Eckhard Sander, che ha indagato la vicenda esplorando più strade, c’è anche una spiegazione per il famoso specchio magico: nel castello, infatti, c’era un giocattolo acustico che registrava e riproduceva la voce di chi parlava.

Tra realtà e invenzione si snoda anche la storia di  Margaretha di Valdeck,  figlia di Filippo IV, conte di Waldeck-Wildungen (1493–1574), e della sua prima moglie, Margherita (1500–1537). Pare che anche in questo caso la matrigna allontanasse la ragazza spedendola alla corte di Limburgo (Maastricht) nei Paesi Bassi. È vero però che il padre possedeva delle miniere di rame nei pressi di Bad Wildungen in Assia e che i bambini minatori vivevano in delle case comuni vicine alle miniere. È vero anche che la ragazza morì avvelenata. Dubbio c’è nel risveglio, mentre certezza è che sia il conte di Egmont che il figlio di Carlo V, il principe ereditario Filippo, la volessero per moglie ma che l’unione fosse impossibile perché il babbo di Biancaneve era un luterano convinto anzi, uno dei primi sostenitori di Martin Lutero.

Dal punto di vista economico ebbe comunque ragione Walt Disney a impuntarsi contro tutti nel creare la fiaba Biancaneve e i sette nani, diventate tra le più note in tutto il mondo occidentale. E merito ai fratelli Jacob e Wilhelm Grimm che nel 1814 raccolsero i racconti della tradizione orale tedesca facendoli diventare le favole che tutti conosciamo. I nanetti erano solo magiche creature della terra e Biancaneve una piccola donna capitata tra loro per caso ma chissà quali vicende accadute per davvero ci sono, sotto sotto!

 

In fotografia i ritratti di  Margaretha di Valdeck (a sinistra) e di Maria Sophia Margaretha Catherina von Erthal.

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