Al Liceo Niccolò Copernico il primo convegno nazionale delle Italian Design Weeks

31 March 2021

di Filippo Polidoro.

 

Prosegue la serie di tre incontri nelle Scuole della regione con il primo convegno nazionale di Italian Design Week svoltosi online mercoledì 31 marzo dal Liceo scientifico Niccolò Copernico. Protagonisti del convegno non solo i rappresentanti delle Italian Design Weeks ma anche gli studenti, oggi in particolare quelli del Liceo Copernico, e la scuola. 

L’incontro del giorno parte proprio da quest’ultima e la domanda è: la scuola è stata motore di innovazione? Chiamato a rispondere è Davide Boeri, referente di UDW per Confindustria, e la risposta è presto data: “La scuola, in questo momento, è innovazione”, essa infatti è stata in grado di adattarsi, di trovare nuove soluzioni rendendo la didattica a distanza, che ormai la caratterizza, la quotidianità. Proprio per questo la scuola oggi si trova a convivere con il digitale ed a confrontarsi con il dualismo di un mondo che è, certamente reale ma in uguale quantità anche digitale. 

Continua Boeri citando alcune parole del premier Draghi: “nella ricostruzione dell’Europa il ruolo dei giovani è fondamentale”. Per tale compito è necessario quindi fin da subito “investire in forma massiccia nell’istruzione, nella ricerca, nell’innovazione e soprattutto nella digitalizzazione dell’economia” 

Citando ancora Draghi: “lasceremo un grande debito di lunga data” quindi “è compito nostro fornire gli strumenti giusti per gestire questo debito e che possa diventare una leva di rilancio”.

Altro tema caro a Confindustria e fondamentale per la scuola è il puntare sulla “formazione di alto profilo” attuabile attraverso nuovi percorsi formativi e quindi progetti come la UDW, che permette agli studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro, sono considerati come un investimento concreto per il futuro.

 

Dopo il ricco contributo di Davide Boeri la parola passa a Patrizia Scarzella, architetto e giornalista, moderatore dell’incontro sul tema “Italian Design Week e territorio, racconti di esperienze in Italia”. “Il design italiano che conosciamo, dagli anni ’60 del Novecento è sempre stato Milano-centrico”, racconta Scarzella, “ma dal 2009-2010 sono nate le Design Weeks che mettono in luce, nei diversi territori, la grandissima creatività e diversità del manifatturiero e della creatività produttiva che il nostro paese ha: è un fatto unico al mondo”. Ad intervenire ben sette realtà, ognuna testimone del design nel proprio territorio e parte di un’unica rete di Design Weeks: Daniela Brignone (I-Design Palermo), Palmarosa Fuccella (Basilicata Design), Giordano Pierlorenzi (Ancona Design Week), Alessandro Pumpo (Florence Design Week), Lisa Balasso (Venice Design Week), Nicoletta Romano (Varese Design Week), Anna Lombardi (Udine Design Week).   

Collaborazione con un artigianato di grande eccellenza, design come unificatore e moltiplicatore dell’italianità all’estero, importanza dei giovani per il futuro dell’economia, innovazione del sistema educativo, capacità del design di dialogare con l’antico, design come realtà aperta a tutti, unione di aziende, designer e negozi sono solo alcuni dei temi emersi durante il convegno.

 

È stato poi presentato dalla Prof.ssa de Fontis agli studenti del Copernico il progetto “Ciceroni del Design”. L’idea iniziale era di portare i ragazzi all’interno delle vetrine, metterli a contatto con il design. A causa della pandemia l’iniziativa è stata ripensata: mettere in contatto i ragazzi con gli architetti, attraverso una serie di interviste per capire il concetto di Semplicità Complesse e magari riuscire a darne una interpretazione.

 

A conclusione del convegno la presentazione del nuovo sito web Italian Design Weeks, realizzato da Palmarosa Fuccella con il contributo di tutte le Design Weeks presenti.

 

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