UDINE DESIGN WEEK 8^ edizione (2-17 marzo 2024)

2 Marzo 2024

Torna UDINE DESIGN WEEK con tre fine settimana alla scoperta del design: una settimana dedicata al design che coinvolge tutta la città. Oltre alla principale mostra ai Civici Musei di Udine, Anna A. Lombardi e Daniela Sacher, curatrici di Udine Design Week, hanno  selezionato alcuni negozi dove sono installati oggetti iconici  di design,  perché è sempre bello vedere le icone del design in un museo, ma lo è anche  vederle installate in luoghi pubblici dove tutti le possono godere. Perché il design dovrebbe essere bellezza alla portata di tutti, o no? La discussione è sempre aperta ma in questo senso sono indirizzati gli sforzi di Udine Design Week. Mappa google e app dedicata a portata di mano, si può girare in città a scoprire il lampadario 99.80 di Gio Ponti all’interno di una gioielleria, le poltroncine Costes di Philippe Stark in un bar, la lampada Spider  di Joe Colombo in una libreria, …

 

Fiore all’occhiello è la collaborazione con le scuole medie superiori e l’Università di Udine, coinvolti in prima persona nella realizzazione degli allestimenti, della grafica, delle visite guidate. Si svolge intorno ad un unico tema, individuato annualmente come significativo trend, che diventa la cornice per tutti i partecipanti.

Il tema di UDINE DESIGN WEEK 24 è FUTURO ANTERIORE. Riprogettare, riproporre, riesaminare. Nella grammatica italiana è un tempo verbale che esprime fatti proiettati nel futuro ma avvenuti prima di altri. Come si rapporta questo concetto al design? Non occorre inventare oggetti nuovi ma piuttosto significa partire dal grande design per progettare il futuro. In altre parole fare meglio quello che già esiste, per esempio in termini di accessibilità e sostenibilità. Tema plasticamente espresso dal confronto tra una FIAT 500 d’epoca e una NUOVA 500, esposte affiancate nel centro cittadino. Qui passato e futuro sono messi direttamente a confronto dimostrando come un oggetto si possa riprogettare, riproporre, riesaminare in termini di forma, ergonomia, sostenibilità mantenendone l’identità.

E tema declinato alle Gallerie del Progetto dei Civici Musei di Udine dove sono in mostra una serie di oggetti iconici degli anni ’50, ’60 e ’70: rappresentano il TEMPO ANTERIORE. Scelta curatoriale è stata quella di disporre gli oggetti non cronologicamente ma per isole tematiche relative ai materiali: legno, metallo, rattan, ceramica, vetro, plastica. Raggruppati per materiale, sono visibili originali della sedia La Leggera di Gio Ponti, la Tric dei fratelli Castiglioni e una serie di piccoli oggetti prodotti negli anni ’60 dalla Dansk Designs, emblematici delle lavorazioni del legno. Le teiere Rosenthal di Tapio Wirkaala e alcuni vasi d’autrice raccontano la ceramica nelle due dimensioni di fattura industriale / artigianale. Il telefono Cobra, prodotto da Ecofon, la lampada Viscontea dei fratelli Castiglioni, il Set di bicchieri da whisky in polimetilmetacrilato (plexiglas) dei Fratelli Guzzini formano un gruppo di oggetti in materiale plastico che rivela come gusto, materiali, colori, cambino nel corso del tempo. Il vetro è declinato con lampade a firma Massimo e Lella Vignelli, Franco Albini e Franca Helg. Alcuni oggetti come lo sgabello Mezzadro, la lampada Eclisse e la caffettiera Cupola di Aldo Rossi sono tuttora in produzione mentre, sempre per rimanere in tema metallo, è una chicca da collezionista il portacandele componibile in acciaio della BMF Nagel del 1966.

 

Il TEMPO FUTURO dove la sostenibilità è un elemento chiave, è espresso dalla rivisitazione in uno dei materiali più riciclabili, il cartone, di cinque pezzi a firma femminile che hanno fatto la storia del design: la poltrona Bibendum di Eileen Grey, la chaise longue di Charlotte Perriand, il tavolo Tour di Gae Aulenti, la poltrona Ghost di Cini Boeri, i componibili di Anna Castelli. In mostra una serie di oggetti disegnati da designer friulani, citazioni e rielaborazioni in chiave contemporanea di oggetti iconici del passato: le lampade in carta, citazione di Isamu Noguchi, di Carlo Cumini; la sedia Her di Enrico Franzolini, rivisitazione di un classico del design, la sedia Thonet; il candelabro di Roberto Barazzuol, ispirato agli anni ’60; la poltrona a dondolo Nirvana di Paolo Martinig, la poltroncina Niu di Riccardo Rivoli, la poltrona Sofia di Edi e Paolo Ciani che qualcosa dicono al grande design scandinavo; e poi il sistema di tavoli “Questi” di Enrico Sello, la libreria PuntoLInea del gruppo degli Architess (Federico Mentil, Giulia Pecol, Marco Ragonese) e gli scacchi di post-moderna memoria di Remigio Urbani.

 

Percorsi e grafica sono stati studiati per una fruibilità inclusiva, con percorsi per carrozzelle e testi grandi anche in braille. L’allestimento è stato realizzato seguendo il metodo esposto da Enzo Mari nel 1974  in “Autoprogettazione?”.

 

In occasione di Udine Design Week è stata presentata la nuova mostra 3D al Museo (online) del design del Friuli Venezia Giulia. Nel contesto del Padiglione Espositivo Virtuale, con un allestimento ideato ad hoc,  sono raccolti i modelli 3D degli sgabelli di design creati per la passata edizione di UDW da noti designer italiani (Giulio Iacchetti, Matteo Ragni, Paolo Ulian, Marta Laudani, Denis Santachiara, Enrico Franzolini, Lorenzo Damiani). Il MuDeFri, organizzatore di Udine Design Week, è un museo virtuale dedicato alla cultura del progetto.  Concepito in maniera innovativa utilizzando le opportunità che offre la rete e la tecnologia, già dal 2016 propone mostre di design on line. Dal 2020 si è dotato di un padiglione espositivo virtuale nel quale organizza mostre 3D. L'idea di un museo così concepito coniuga passato e presente in forma dinamica, le attività di ricerca con le tipiche attività di comunicazione del nostro tempo, il locale con il globale: è un nuovo modo per occuparsi di cultura. 

 

Il convegno Design: futuro anteriore. Innovazione, industria, società, programmato  per il 13 marzo 2024 all’auditorium della Biblioteca del Polo Universitario vedrà ospiti  Fabio Renzi di Symbola, Fondazione per la qualità italiana, che annualmente pubblica i report Design Economy ed Io sono cultura, Patrizia Moroso, Marianna Fantoni, l’architetto Ico Migliore e la giornalista Roberta Mutti con i quali vorremmo provare ad analizzare il presente e tracciare una linea evolutiva dove Architettura e Design siano confermati come spinta all’innovazione e al turismo anche in Friuli Venezia Giulia.

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