Nanetti da giardino: design o kitsch?

15 Luglio 2026

Per chi ama i nanetti da giardino c’è una piccola ma imperdibile mostra dove sono raccolti i più interessanti nanetti di design in circolazione, corredati da pannelli esplicativi e circostanziate didascalie. Una visita alla cripta della torre medievale e un giro per i negozi di via Roma a Tarvisio vi permetterà di sapere tutto sull’argomento. “Nani da giardino: design o cattivo gusto?” fa parte del FESTIVAL RADICI, ideato da Alberto Busettini e voluto dal Comune di Tarvisio. Le radici stanno sotto terra e sottoterra vivono le mitiche creature del bosco come gnomi e nanetti da giardino. Minatori e costruttori, gran lavoratori, rimandano a mestieri comuni, richiamando in chiave allegra le miniere che circondano il nostro territorio.
A dispetto della loro fama di epitome del kitsch le statuette che rappresentano le magiche creature legate al mondo magico del folklore popolare hanno una notevole tradizione storica, addirittura uno dei loro più illustri predecessori è Priapo, dio protettore degli orti e dei giardini, per arrivare ai fratelli Grimm che nell’’800 inventarono la fiaba di “Biancaneve e i 7 nani”. È Walt Disney, tuttavia, che nel 1937 conferisce loro una specifica personalità.
Oggi sul mercato si trovano oggetti da regalo e perfino complementi d’arredo in foggia di nanetto, alcuni a firma di più o meno noti designer. Tra quelli esposti nella cripta della torre medioevale e in alcuni negozi di Tarvisio potrete scoprirne uno di cemento, firmato Plato Design, innovativo sia per l'aspetto geometrico sia per la tecnica di realizzazione, cemento colato in uno stampo cavo. In poliresina sono Lover e Selfie, oggetti da regalo disegnati dal collettivo Blogo, che abbandonano le tradizionali fisionomie degli gnomi per addentrarsi in atteggiamenti contemporanei. Anche i nanetti sconci che imperversano in internet hanno un’origine più nobile di quella che sembra. La svolta “sconveniente” ha origine da un’installazione “Sponti” dell’artista tedesco Ottmar Hörl che nel 1994 presentò centinaia di nani da giardino monocromatici che mostravano sfacciatamente il dito medio, un’opera nata come un manifesto di provocazione politica contro le rigidità sociali. Nella mostra diffusa non manca il nanetto inventato dal noto designer Philippe Stark e quello che Elio Fiorucci volle per il suo marchio Love Therapy, nonché la serie originale di “Biancaneve e i 7 nani” prodotta dalla Ledraplastic, su licenza dalla Walt Disney Production, e molti altri raccolti dalla curatrice Anna A. Lombardi.

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