Alcune caratteristiche dei modelli fabbricati dopo il 1908 dalla Società Antonio Volpe hanno fatto pensare per anni che i mobili prodotti dall’azienda, attiva a Udine a cavallo del ‘900,  fossero costruiti in Austria. Un lungo lavoro di ricerca e di raccolta di documenti e oggetti racconta oggi la sua storia e attribuisce la paternità dei suoi capolavori al segno distintivo di Max Fabiani.

 

 

 

 

 

 

 

 

Copertina del catalogo della Società Antonio Volpe (1922), con il dondolo n. 269 (1921)

Poltroncina n. 289 (circa 1910) e pagina di catalogo della con illustrazione della stessa

La culla n.80 (circa 1921) viene esposta alla Fiera di Milano nell’aprile del 1923.

È in faggio tinto mogano, ornata di veli rossi. Dalla Patria del Friuli e dal Giornale di Udine viene descritta come tanto bella da essere superfluo avere dei bambini per acquistarla. Accanto, la pagina del catalogo dove è presentata.

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