la societÀ antonio volpe, alle origini del design italiano

Le notizie della Società Antonio Volpe sono state per anni cancellate, nascoste o dimenticate. Eppure a Udine, a cavallo del 900, ai confini dell'Impero Austro-Ungarico, si compie un'esperienza industriale di eccellenza che ha lasciato segni di sorprendente modernità. Uno per tutti: il dondolo n. 267. Storicamente ascritto a Joseph Hoffmann, oggi è attribuito a Max Fabiani. La storia di questa azienda, antesignana della produzione in legno curvato,  e del Dondolo n. 267 sono raccontate in questa mostra a cura di Giovanni Renzi, uno dei massimi esperti al mondo di legno curvato, lo stile viennese nell’arredo, e da Manuela Lombardi Borgia, co-autrice del libro sulla Società Antonio Volpe.
 

Qualsiasi cosa, oggetto o individuo, non può essere che il risultato di tutte le energie o forze che hanno successivamente contribuito a crearlo. Esso è compiuto e perfetto in tale senso. Le apparenti irregolarità o mancanze non sono altro che elementi di sua caratteristica.

(Max Fabiani, da ACMA, L’ANIMA DEL MONDO)
 

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